Contenuti per adulti
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Consumati.
Consumati dall’illusione della famiglia perfetta:
una madre che torna presto, sistema casa,
ti prepara una merenda col sapore dell’affetto.
Un padre che rincasa tardi,
stanco di lavoro e di silenzi,
mentre tu speri ascolti almeno un pensiero rimasto incastrato nella tua testa.
Tu, fatta di arte, musica, sogni e memorie,
sempre proiettata nel finale,
perché il presente, ti sfugge.
E due fratelli piccoli,
da crescere con occhi da sorella e mani da madre.
Consumati.
Dal modello di corpo impossibile,
spalle strette, seno pieno, vita che scompare, fianchi che esagerano.
Non sappiamo più riconoscere la bellezza vera,
quella fatta di differenze, curve storte, unicità.
Perché ci hanno insegnato che non basta essere,
bisogna piacere.
E se sei troppo o troppo poco, sei sbagliata.
Consumati
Dalle finte amicizie,
dagli affetti che abbiamo nutrito e che non ci hanno mai restituito.
Affezionarsi fa male, ma non si smette, perché siamo umani.
Come la paura, la rabbia, la felicità,
anche l’attaccarsi fa parte di noi,
e non esiste corazza abbastanza spessa da impedirlo.
Consumati.
Ci consumiamo da soli,
a vicenda,
ci consumano.
E, troppo spesso, siamo noi a lasciarli fare.